Skip to main content

“Esprimiamo soddisfazione per il riconoscimento del ‘tempo tuta’ di 14 minuti a cui si è arrivati oggi con la firma dell’accordo tra i rappresentanti della Seus e le forze sindacali. Adesso si lavori per equiparare il trattamento economico dei lavoratori a cui il tempo tuta non può essere riconosciuto in quanto impiegati in attività diverse che non richiedono l’impiego della divisa”. Ad affermarlo sono Marco Corrao e Claudio Marsiglia, rispettivamente segretario regionale con delega alla Sanità e coordinatore Seus della Cisl Fp Sicilia, che proseguono: “Si definiscano, adesso, al più presto, gli accordi sugli arretrati relativi ai buoni pasto, sulle progressioni orizzontali e sulla reperibilità”.

“Grazie all’impegno dell’amministrazione nell’ascoltare le nostre richieste – sottolineano – siamo riusciti, in piena sintonia, a migliorare la prima bozza di accordo che prevedeva la monetizzazione del 70 per cento del tempo tuta maturato dai lavoratori a partire dal 2020 con una transazione che avrebbe avuto risultati dubbi per il restante 30 per cento. L’accordo finale, invece – spiegano Corrao e Marsiglia – prevede il riconoscimento del 100 per cento del tempo tuta maturato da ogni lavoratore”. I sindacalisti spiegano quindi cosa prevede il documento firmato dai sindacati e dalla Seus. Il 70 per cento sarà monetizzato subito mentre il restante 30 potrà essere goduto con riposi compensativi nei prossimi due anni attraverso una banca delle ore. Al termine dei due anni, se il lavoratore non dovesse arrivare a godere di questo 30 per cento, le relative ore saranno comunque monetizzate.