Roma, 16 luglio 2025 – “Il grave incidente di venerdì scorso a Roma, dove un agente della Polizia Locale è stato investito e ferito seriamente durante un controllo stradale, è l’ennesima, drammatica testimonianza di una realtà non più tollerabile. È la tragica conferma di ciò che denunciamo da tempo: ogni giorno, ognuno dei 60mila uomini e donne della Polizia Locale rischia la propria vita in strada, ma continua a lavorare senza le necessarie tutele e il necessario riconoscimento. Questo è inaccettabile, così come è inaccettabile un quadro normativo vecchio di quarant’anni e discriminatorio rispetto al trattamento delle altre forze di polizia. Vogliamo una riforma vera e un nuovo contratto delle Funzioni locali che restituisca valore al ruolo e alle funzioni che si chiedono oggi agli agenti di prossimità, garantendo prevenzione e sicurezza sul lavoro secondo i migliori standard europei”. Lo dichiara Roberto Chierchia, segretario generale della Cisl Fp, denunciando una situazione insostenibile che accomuna tanti, troppi territori del Paese, a danno dei corpi di polizia locale.
“Aggressioni, infortuni, organici ridotti all’osso: tutto grida l’urgenza di interventi immediati e concreti per mettere gli agenti di Polizia locale nelle condizioni di assicurare alle comunità la legalità, l’integrazione, la protezione ambientale e la viabilità che sono richieste in società articolate e dinamiche come la nostra. Non è pensabile fare questo con strumenti, dotazioni e riferimenti obsoleti”, prosegue il segretario di categoria della Cisl. “I dati Inail confermano un panorama preoccupante che esige provvedimenti legislativi e contrattuali: oltre 1.800 infortuni nel solo 2023, a conferma del rischio quotidiano cui è esposto il personale della Polizia locale negli oltre 8.000 Comuni italiani. L’incolumità e la salute di chi lavora non può essere lasciata al caso o affidata a modelli sorpassati, lontani anni luce dalle migliori pratiche dei paesi Ue”.
“Parliamo di donne e uomini che gestiscono situazioni in gran parte dei casi complesse e delicate, con un ruolo operativo del tutto assimilabile a quello delle altre forze di polizia ma che ancora oggi non godono delle stesse tutele in materia di previdenza, assistenza, fisco e infortuni sul lavoro”, rimarca il sindacalista. “Bisogna procedere subito con l’equiparazione normativa alle altre forze dell’ordine, con l’aggiornamento dei protocolli, con i progetti per la prevenzione e con la fornitura dei mezzi e dei dispositivi che servono. E poi ci vogliono nuove assunzioni per parametrare gli organici ai bisogni delle persone, delle famiglie, delle città e dei territori”.
“E’ chiaro che senza assunzioni, senza corpi di Polizia locale correttamente dimensionati ed equipaggiati non può esserci sicurezza né per gli agenti, né per i cittadini. E non permetteremo che a pagarne il prezzo siano i colleghi che ogni giorno e ogni notte e rischiano la salute e la vita per garantire quella degli altri. Servono interventi coraggiosi ed efficaci, a partire da una nuova legge di riforma e da un nuovo contratto. Difendere la sicurezza della Polizia locale vuol dire difendere la sicurezza di tutti”, conclude Chierchia.
