Un confronto qualificato su un tema strategico per il lavoro pubblico
Nel corso del seminario sono state approfondite le criticità già evidenziate dalla CISL in sede di audizione parlamentare, insieme alle proposte emendative presentate per migliorare il testo del provvedimento e renderlo più coerente con i principi di equità, trasparenza e reale valorizzazione delle competenze.
L’incontro ha rappresentato anche un’importante occasione per cogliere le opportunità offerte dalla riforma, in particolare rispetto all’ampliamento delle possibilità di sviluppo professionale per i funzionari e alla costruzione di percorsi più chiari e sostenibili di accesso alla dirigenza pubblica.
Il programma dei lavori
I lavori sono stati introdotti dal Segretario Generale Aggiunto Cisl Fp, Angelo Marinelli, che ha inquadrato il contesto normativo e le principali questioni aperte.
Successivamente la dott.ssa Germana Caruso ha illustrato nel dettaglio i contenuti del disegno di legge e le ricadute previste sui sistemi di valutazione e sulle carriere nella Pubblica Amministrazione.
Di particolare rilievo la relazione del prof. Renato Ruffini, docente di Organizzazione aziendale presso l’Università degli Studi di Milano, che ha offerto una lettura tecnica e sistemica dei modelli di performance management e delle implicazioni organizzative delle riforme in discussione.
Chierchia (CISL FP): “Così il DDL rischia di creare più burocrazia manageriale senza cambiare l’organizzazione del lavoro”
A margine del dibattito seguito al seminario, il Segretario Generale della CISL FP, Roberto Chierchia, è intervenuto con una valutazione critica sull’impianto attuale del disegno di legge.
“È emersa con forza l’esigenza di un maggiore coinvolgimento da parte del Governo per scrivere, con la partecipazione dei lavoratori e delle loro rappresentanze, una riforma che possa contribuire davvero a migliorare l’efficienza e l’efficacia della macchina pubblica, senza ridurre ulteriormente lo spazio di confronto sui criteri di valutazione oggi previsto dai contratti collettivi”.
Secondo Chierchia, pur riconoscendo la positività delle intenzioni dichiarate dal Ministro, l’attuale formulazione del testo presenta criticità rilevanti.
“Senza modifiche, l’effetto del provvedimento, a parità di risorse, rischia di essere quello di creare maggiore burocrazia, sfiducia e demotivazione nel personale dirigente e non dirigente, con collegi chiamati a redistribuire risorse già limitate a vantaggio di un numero ristretto di dipendenti, indipendentemente dagli obiettivi effettivamente assunti”.
Il Segretario Generale della CISL FP ha inoltre sottolineato il rischio di una sovrapposizione impropria di finalità all’interno dei sistemi di valutazione.
“Si confondono i mezzi con i fini, cercando di tenere insieme in un’unica valutazione il raggiungimento degli obiettivi formativi, la valutazione del potenziale, la performance organizzativa e il giudizio degli utenti. Si tenta di migliorare la performance del lavoro pubblico partendo dalla coda, anziché da obiettivi sfidanti di riorganizzazione del lavoro e dei servizi”.
Criticità emergono anche rispetto alla previsione di vincoli percentuali sulle valutazioni apicali.
“Limitare per legge le valutazioni più alte al 30% di dirigenti e dipendenti non risolve il problema del passaggio da una cultura dell’adempimento burocratico a una cultura del valore del servizio pubblico”.
Partecipazione e contrattazione per migliorare davvero i servizi
La CISL FP ribadisce la necessità di una riforma costruita attraverso il confronto e la partecipazione, capace di valorizzare il lavoro pubblico senza indebolire le relazioni sindacali.
“Confidiamo che le nostre proposte vengano ascoltate, affinché insieme, istituzioni, lavoratori e sindacati, si possa contribuire realmente al miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini, nel rispetto della dignità e del valore del lavoro pubblico”.
Con questo seminario, la CISL FP conferma il proprio ruolo di soggetto attivo di proposta e partecipazione nei processi di riforma della Pubblica Amministrazione, promuovendo un modello fondato su diritti, responsabilità e qualità dei servizi.
