Roma, 23 ottobre 2025 – Dopo l’ennesimo tavolo di trattativa per il rinnovo del CCNL Fabbricerie 2024-2026, durante il quale è stata discussa la proposta economica avanzata dall’associazione datoriale, FP CGIL, CISL FP e UIL FPL , attraverso un comunicato stampa, hanno proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle Fabbricerie.
Una proposta economica inaccettabile
La mobilitazione nasce da una proposta che arriva quasi due anni dopo la scadenza del contratto e che prevede un incremento tabellare fermo al 5,2% e risorse aggiuntive per la contrattazione decentrata pari a un complessivo 3,2%.
Un’offerta giudicata del tutto insufficiente dai sindacati di categoria, che hanno espresso alla controparte “la non ricevibilità” della proposta.
“È un testo che non tiene conto della realtà – affermano FP CGIL, CISL FP e UIL FPL – perché non compensa la perdita di potere d’acquisto dovuta all’inflazione e non riconosce il valore del lavoro di chi, ogni giorno, ha cura e rende accessibili a milioni di visitatori monumenti e luoghi unici al mondo”.
Assemblee nei luoghi di lavoro e confronto con i lavoratori
Assemblea Fabbricerie
In questi giorni è in corso una campagna di assemblee nelle principali Opere, da Orvieto a Pisa e Firenze, per informare e confrontarsi con tutto il personale.
La partecipazione è alta e le lavoratrici e i lavoratori delle Fabbricerie stanno ribadendo la necessità di salari adeguati alla crescita dei prezzi e di una valorizzazione professionale coerente con il ruolo sociale e culturale che svolgono.
“I lavoratori chiedono un adeguamento economico che tuteli le loro retribuzioni e riconosca il contributo che offrono al patrimonio artistico e religioso del Paese – sottolineano i sindacati –.
Il boom turistico degli ultimi anni rende ancora più evidente che le risorse ci sono e che si può colmare la distanza tra la proposta di Anfe e il 14,7% previsto dagli indici IPCA ISTAT per il periodo di riferimento”.
CISL FP: serve una svolta per riconoscere chi custodisce la bellezza
Per la CISL FP, è indispensabile aprire subito un tavolo di confronto vero, capace di garantire dignità, riconoscimento e giusta retribuzione a chi lavora nelle Fabbricerie.
“Non si può continuare a ignorare la professionalità e la responsabilità di chi custodisce e valorizza beni culturali e religiosi unici al mondo – sottolinea la CISL FP –.
Serve un contratto che premi il lavoro e non lo penalizzi, con aumenti coerenti con l’inflazione e tutele al passo con gli altri contratti del settore”.
Conclusione
FP CGIL, CISL FP e UIL FPL confermano la propria unità d’azione e la volontà di proseguire nella mobilitazione, fino a ottenere una proposta economica dignitosa e un rinnovo contrattuale giusto
Focus
Il comunicato stampa unitario – Cisl Fp, Fp Cgil, Uil Fpl
Lavori nelle Fabbricerie italiane? Unisciti alla CISL FP e dai forza al tuo lavoro!
