Via Emanuele Notarbartolo, 4 | Palermo, SICILIA 90141 fp.sicilia@cisl.it | Tel: 091.779.09.45 | Fax: 091.33.27.16

Difesa. CISL FP: “Il destino del personale civile nelle mani del Comitato strategico per la riforma delle Forze Armate. Ascoltare i lavoratori”

Roma, 30 gennaio 2026 – “Il futuro del personale civile è nelle mani del Comitato strategico nominato dal Ministro Crosetto per la riforma delle Forze Armate”.

Lo ricordano i Coordinatori Nazionali della CISL FP Difesa, Alessandro Ansuisi, Massimo Ferri e Franco Volpi, sottolineando che entro marzo il piano sarà all’esame del Consiglio dei Ministri e successivamente presentato in Parlamento.

“Prendiamo atto con soddisfazione che le Forze Armate saranno pienamente coinvolte in tutte le fasi di analisi ed elaborazione del disegno di legge, un coinvolgimento che, secondo il Ministro, dovrà proseguire anche quando la riforma sarà discussa in Parlamento. Confidiamo che anche ai lavoratori civili della Difesa e alle loro rappresentanze sindacali sia dedicato uno spazio di ascolto dal Comitato strategico quando si affronterà la riorganizzazione del personale”, proseguono i coordinatori.

Per questo, come CISL FP Difesa, chiediamo al Ministro Crosetto di sostenere “la partecipazione delle rappresentanze sindacali del personale civile nell’elaborazione delle proposte di riforma.
Sarebbe altrimenti incomprensibile che, dopo anni in cui si è sbandierata la componente civile come essenziale, non ci sia ora un suo pieno coinvolgimento in una fase così importante per il futuro della Difesa nel nostro Paese. Chiediamo ai componenti del Comitato, ad incominciare dai vertici degli SSMM, di essere coerenti con quanto sostenuto e condiviso con noi da anni, sia in contesti formali che informali, individuando come indispensabile un numero di dipendenti civili non inferiore a 30.000 unità”.

“L’attuale organico teorico – ricordano i coordinatori della CISL FP – previsto dalla sciagurata legge 244/12, è di 20.000 unità, addirittura meno di un terzo rispetto agli altri Paesi europei, anche in proporzione al numero dei militari. Ancora più drammatico il dato delle presenze effettive, oggi pari a 16.300 unità, di cui circa 6.000 ex militari transitati per motivi di salute e non pienamente impiegabili. Il risultato è che le attività amministrative, manutentive, logistiche, tecniche e degli stabilimenti industriali sono svolte da personale militare o affidate ai privati, con una moltiplicazione dei costi a carico della collettività e la perdita di un controllo diretto su apparati sensibili, strutture, infrastrutture materiali e immateriali”.

“L’obiettivo di un organico di almeno 30.000 dipendenti civili rappresenta dunque un equilibrio delle spese e l’obiettivo di una democrazia matura”, concludono i Coordinatori nazionali Cisl Fp

#iostoconlaCisl

Effepì è la piattaforma che permette di accedere a convenzioni e servizi, pensati appositamente per gli iscritti e simpatizzanti della Cisl FP