Contratti, salario accessorio e organizzazione del personale. Oggi, 20 aprile 2025, incontro alla Regione.
Il confronto era stato convocato, a seguito della proclamazione dello stato di agitazione indetto con le altre organizzazioni sindacali, dal segretario generale. All’incontro erano presenti il capo di gabinetto del presidente, il ragioniere generale, il dirigente generale del dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale e il dirigente generale del Corpo Forestale. La Cisl Fp era rappresentata dal segretario generale Daniele Passanisi e da Fabrizio Lercara, responsabile del dipartimento Enti regionali.
Numerosi i temi trattati che di seguito vi riassumiamo.
1) Pagamento degli arretrati relativi ai rinnovi contrattuali 2022/2024 di tutto il personale: sul punto sono ben noti i problemi che hanno, ad oggi, impedito di effettuare la variazione di bilancio necessaria per pagare gli arretrati. Sono in corso interlocuzioni con la corte dei Corte dei Conti il cui esito verrà comunicato entro questa settimana. Al riguardo, ove l’esito fosse negativo, nell’attesa di una risoluzione, è stata chiesta una soluzione pratica per non incorrere in alcun blocco (al 30/04/2026) e di effettuare una variazione di bilancio per sbloccare, nell’immediato, tutte le risorse possibili in aderenza al dato certificato dalla Corte dei Conti di poco inferiore a quanto necessario. Nessuna difficoltà, invece, per ciò che concerne gli arretrati della dirigenza.
2) Emanazione degli atti di indirizzo per dare avvio alle trattative per i rinnovi contrattuali di tutto il personale relativi agli anni 2025/2027, specie per la parte economica, tenuto conto dello stanziamento già esistente: sul punto sollecitato e ottenuto l’impegno di emanare, subito, gli atti d’indirizzo, che dovranno necessariamente prevedere di dedicare una parte specifica per il personale del Corpo Forestale, per dare avvio alle trattative per rinnovare i contratti, per la prima volta, entro la loro vigenza. Per tale finalità, al riguardo, chieste garanzie rispetto all’attuale commissario dell’Aran Sicilia la cui nomina è in scadenza i primi di maggio.
3) Incremento del salario accessorio del personale del comparto per proseguire il percorso in tal senso intrapreso in applicazione dell’art. 14 del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25 convertito con modificazioni dalla legge n. 689 del 9 maggio 2025: sul punto è stata ribadita la necessità di prevedere di implementare il fondo accessorio del personale del comparto per garantire risorse adeguate da destinare alla performance. Purtroppo non abbiamo registrato aperture significative se non l’apertura a trattare l’argomento il prossimo mese di giugno quando si avrà certezza delle entrate tributarie che potranno dare la misura dell’eventuale disponibilità da destinare a tale finalità.
4) Avvio procedure per attivare l’area delle Elevate Professionalità a partire dal necessario aggiornamento del Piao: sul punto abbiamo appreso che sono in corso attività da parte del Dipartimento della Funzione Pubblica e del Personale che vedranno il coinvolgimento di tutti i direttori generali dei dipartimenti regionali per individuare quale tipologia di E.P. sarà necessario inserire nel Piao prima di dare avvio a tale area.
5) Stanziamento di risorse per effettuare, per l’anno 2026, ulteriori progressioni in deroga entro il 30/06/2026: sul punto abbiamo ribadito la necessità di proseguire, anche per il 2026, con ulteriori progressioni in deroga in aderenza alle attuali disposizioni contrattuali. Anche su questo punto non abbiamo registrato aperture significative se non l’apertura a trattare l’argomento il prossimo mese di giugno quando si avrà certezza delle entrate tributare che potranno dare la misura dell’eventuale disponibilità da destinare per tale finalità. Nelle more di ciò, abbiamo chiesto garanzie affinché tale previsione venga contemplata nel prossimo atto d’indirizzo.
6) Attivazione di piani di welfare integrativo di natura assistenziale e sociale con la previsione certa di apposita stipula convenzione con Fondo Sirio Perseo per attivazione previdenza complementare ivi compreso la possibilità di accesso anticipazione Tfr per gli assunti dopo il 2000 : sul punto, tenuto conto del silenzio assordante ad oggi registrato, in particolare, da parte del Fondo Pensioni, abbiamo chiesto l’attivazione di ogni supporto utile a sostenere i dipendenti e le loro famiglie a partire dall’attivazione di apposita convenzione con il Fondo Sirio Perseo per l’attivazione della previdenza complementare, ai supporti all’istruzione e promozione del merito dei figli, ai contributi a favore di attività culturali, ricreative e con finalità sociale, a specifiche polizze sanitarie integrative delle prestazioni erogate dal servizio sanitario nazionale, a sostegni e contributi per assistenza domiciliare, a cure termali, ricovero in strutture residenziali, per handicap e gravi malattie, a borse di studio di ogni tipo a sostegni per corsi di lingua all’estero e corsi di lingua straniera in Italia a contributi economici per soggiorni estivi, a contributi per spese asili nido e per nascita o adozione, a prestiti di ogni tipologia ed, in particolare, di consolidamento, oltre ad ogni possibile tipologia di anticipazione fondi come il Tfr per gli assunti dopo il 2001, a prestiti per coloro i quali si trovino in difficoltà ad accedere ai canali ordinari del credito bancario o che si trovino nella necessità di affrontare spese non differibili, a ogni tipologia di Mutui. Sebbene i temi sopra elencati sono tanti e complessi, abbiamo avuto la conferma che sono in corso alcune attività legislative finalizzate a consentire l’anticipazione del Tfr che il Governo si è impegnato a sostenere e ottenuto la promessa di un intervento per sensibilizzare i vertici del Fondo Pensioni per tutti gli altri i temi e a spendere al meglio, a differenza del passato, i fondi già stanziati per tali finalità.
7) Piena applicazione e ampliamento percentuale previsioni dell’art. 19, comma 6, del D.Lgs 165/2000: sul punto abbiamo ottenuto l’impegno che a riorganizzazione avviata, nelle more dei concorsi per il reclutamento di nuovi dirigenti, si utilizzi a pieno la possibilità di conferire incarichi dirigenziali a funzionari con comprovata professionalità.
8) Stanziamento fondi per adeguare le indennità di amministrazione ai livelli dei colleghi dello Stato: sul punto, a prescindere da una breve e necessaria spiegazione sul perché le retribuzioni dei dipendenti regionali sono inferiori a quelle dei colleghi dello Stato, anche su questo punto, sebbene condivisa la necessità rappresentata, non abbiamo registrato aperture significative se non l’apertura a trattare l’argomento il prossimo mese di giugno quando si avrà certezza delle entrate tributarie che potranno dare la misura dell’eventuale disponibilità da iniziare a destinare per tale finalità.
9) Attivazione misure per sostenere le future pensioni del personale ex A e B le cui stime, allo stato attuale, prevedono per questi lavoratori pensioni al di sotto di quelle sociali: sul punto dopo avere rappresentato che trattasi di un problema sociale che a breve esploderà comunicando, per darne la reale misura, gli importi delle pensioni già erogate che sono pari a circa 600/700 euro e, cosa ancora più drammatica, delle prime reversibilità che sono pari a circa 300/400 euro, abbiamo registrato una prima condivisione del problema rispetto alla quale abbiamo chiesto l’apertura di un tavolo permanente per individuare ogni possibile soluzione utile.
10) Rilanciare il Corpo Forestale della Regione Siciliana, sul punto sino adesso abbiamo registrato la mancata volontà di ascolto da parte del vertice politico di riferimento, il mancato dialogo porta soltanto allo scontro: sul punto abbiamo rappresentato le difficoltà, sino ad oggi registrate, ad interloquire con il vertice politiche di riferimento per rilanciare il Corpo Forestale. Abbiamo chiesto un impegno formale a trattare normativamente le principali criticità relative all’adeguamento delle indennità pensionabili, alla carenza cronica di Ispettori e Commissari e alla necessità di avere un contratto di lavoro dedicato problematiche, queste, che unitamente a tutte le altre, rappresenteremo in occasione dell’incontro con l’Assessore di riferimento che finalmente ha deciso di convocare le OO.SS. il prossimo 23 aprile.
Al termine dell’incontro, tra le varie ed eventuali abbiamo chiesto informazioni circa le procedure avviate riguardanti le progressioni tra le aree e i differenziali: sul punto abbiamo ottenuto rassicurazioni che il relativo iter è in corso e a breve saranno pubblicate le graduatorie provvisorie. Infine, alla luce della recente pubblicazione del decreto di costituzione del fondo accessorio del comparto abbiamo chiesto al dirigente del Dipartimento della Funzione Pubblica, al fine di garantire una adeguata quota di performance, di farsi carico di avviare una veloce procedura finalizzata a rivedere le richieste già inviate da tutti i Dipartimenti per ridurre la quota destinata agli accantonamenti, con particolare riferimento a tutti quegli istituti contrattuali che non si possono applicare dal primo gennaio di quest’anno per via dei mancati criteri che si dovranno determinare in sede Aran (posizioni organizzative e indennità specifiche responsabilità di tipo b) e, nelle more di ciò, emanare nell’immediato un primo atto d’indirizzo per sottoscrive, subito, un accordo per liberare le risorse destinate a straordinario e indennità in analogia a quanto avvenuto lo scorso anno.
Alla luce delle argomentazioni sopra rappresentate, a prescindere dalla disponibilità rappresentata da parte di tutti gli interlocutori presenti, pur apprezzando la tempestiva iniziativa del segretario generale che ha subito convocato l’incontro, permane lo stato di agitazione di tutto il personale e stiamo valutando di sospendere, momentaneamente, in attesa di notizie certe rispetto alle tempistiche di liquidazione degli arretrati, il sit-in in programma per il prossimo mercoledì 22 aprile. Seguiranno aggiornamenti immediati non appena ci perverranno notizie.
(nella foto da sinistra Lercara e Passanisi)
