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“Dopo la norma sulla stabilizzazione degli Asu, è positivo che Parlamento e governo regionale abbiano condiviso e votato una norma di salvaguardia, da noi fortemente sostenuta, sui precari degli enti in dissesto. Su questa vertenza, lo sosteniamo da sempre, serve un azione di sistema affinché i lavoratori che non sono stati ancora stabilizzati non rischino il posto di lavoro”, a dichiararlo è il segretario della Cisl Fp Sicilia Paolo Montera commentando una delle disposizioni votate nelle mattinate all’Ars in seno alla discussione sulla finanziaria 2024.

Nei giorni scorsi un migliaio di precari degli enti in dissesto e le loro famiglie hanno vissuto giorni di sconforto. I termini per la loro stabilizzazione sono scaduti il 31 dicembre. “L’Assemblea – spiega Montera -ha fatto con responsabilità quanto era nelle sue possibilità per evitare che dopo anni di servizio i lavoratori potessero trovarsi senza lavoro. Come sindacato stiamo seguendo la vertenza anche nell’iter di discussione del Ddl Milleproroghe, anche qui sostenendo un emendamento e chiedendo il pieno sostegno alla delegazione siciliana al parlamento nazionale coinvolta affinché si faccia portatrice di queste istanze e potere, finalmente, ‘sanare’ una piaga ultra ventennale”.

“Bene, molto bene, anche l’altro emendamento da noi sollecitato – aggiunge – cioè l’adozione della disposizione che consente l’aumento delle rette delle Rsa a condizione che siano applicati i contratti collettivi firmati dalle organizzazioni più rappresentative”.

“Infine, segnaliamo come positiva anche la norma sullo sblocco delle assunzioni in Regione. Adesso bisogna accelerare sul rinnovo dei contratti e sulle riforme ormai improcrastinabili”, conclude il segretario della Cisl Fp Sicilia.