Roma, 3 dicembre 2025 – “L’avvio del negoziato per il rinnovo del CCNL del comparto delle Funzioni Centrali 2025–2027 rappresenta un’opportunità per dare continuità al percorso di tutela del potere d’acquisto dei salari delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego.”
Tre contratti in quattro anni: un risultato storico
La CISL Funzione Pubblica sottolinea come, qualora il negoziato si concludesse entro il 2026, questo sarebbe il terzo contratto collettivo firmato in quattro anni, dopo il CCNL 2019–2021 – stipulato a maggio 2022 – e quello del 2022–2024. “La stipula dei contratti entro la loro vigenza – evidenzia la CISL FP – rappresenta il miglior strumento per sostenere il potere d’acquisto dei dipendenti pubblici e restituire tempestività alla contrattazione collettiva.”
Più tutele, conciliazione vita-lavoro e welfare contrattuale
La CISL FP lavorerà al tavolo negoziale per migliorare alcuni istituti normativi, con particolare attenzione alla conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro, al potenziamento delle tutele sanitarie e al rafforzamento del welfare contrattuale. L’obiettivo è garantire una contrattazione che risponda alle reali esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori, con strumenti più moderni, inclusivi e sostenibili.
Valorizzazione professionale ed economica dei dipendenti
Al centro della piattaforma CISL FP vi è anche la valorizzazione professionale ed economica del personale del comparto, attraverso il pieno utilizzo delle norme legislative e contrattuali sulle progressioni economiche e verticali e il sistema indennitario. La Federazione ritiene necessario sviluppare ulteriori strumenti di valorizzazione per i funzionari, complementari alle opportunità già offerte dalle posizioni organizzative e dall’area delle Elevate Professionalità.
Nuovi diritti e tutele nell’era dell’intelligenza artificiale
La CISL FP evidenzia infine l’esigenza di aggiornare i diritti sindacali e le tutele per le lavoratrici e i lavoratori, tenendo conto delle trasformazioni introdotte dall’intelligenza artificiale e dalle nuove modalità organizzative nel lavoro pubblico. “Serve un contratto – sottolinea la CISL FP – che non solo aumenti salari e tutele, ma accompagni il cambiamento con nuove competenze, partecipazione e garanzie concrete.”
