È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto ministeriale che istituisce i tre nuovi percorsi di laurea magistrale ad indirizzo clinico in scienze infermieristiche specialistiche, articolati in:
- cure primarie e infermieristica di famiglia e comunità;
- cure neonatali e pediatriche;
- cure intensive ed emergenza.
L’avvio dei nuovi corsi è previsto a partire dall’anno accademico 2026/2027, con il conseguente adeguamento dei regolamenti didattici da parte delle università.
La CISL FP: “Un passo importante per rafforzare il ruolo degli infermieri”
La CISL FP sostiene con convinzione questo percorso, ritenendolo un passaggio fondamentale per rafforzare il ruolo dell’infermiere nella presa in carico delle persone, delle famiglie e della comunità.
I professionisti infermieri esercitano la propria attività con autonomia e responsabilità già dalla promulgazione della Legge 251 del 2000. L’individuazione di percorsi formativi specialistici consentirà ora di fornire risposte ancora più adeguate alla crescente complessità dei bisogni clinici, sociali e socio-sanitari presenti sul territorio.
Per la CISL FP, la risposta ai bisogni di salute dei cittadini deve svilupparsi attraverso un approccio multidisciplinare e integrato, fondato sul lavoro di squadra e privo di pregiudizi o chiusure ideologiche.
Infermiere specialista e assistenza territoriale: un tassello del DM 77
Il professionista specialista sarà chiamato a gestire processi assistenziali complessi, cronicità, fragilità, disabilità, prevenzione, educazione sanitaria, continuità delle cure e integrazione con la rete territoriale.
Si tratta di un passaggio strategico per il completamento del modello di assistenza territoriale previsto dal DM 77. Senza figure professionali adeguatamente formate, infatti, le Case di Comunità, le Centrali Operative Territoriali (COT) e gli altri servizi di prossimità rischiano di non riuscire a garantire pienamente la domanda di salute dei cittadini.
Prescrizione infermieristica: una competenza assistenziale già presente nella pratica professionale
Tra le competenze previste nei nuovi percorsi di laurea magistrale ad indirizzo clinico vi è anche la possibilità di prescrivere trattamenti assistenziali, come presidi sanitari, ausili e tecnologie specifiche necessari a garantire continuità e sicurezza delle cure.
Una scelta che la CISL FP considera importante e coerente con l’evoluzione della professione infermieristica, poiché riconosce formalmente attività che già oggi rientrano nella pianificazione assistenziale del paziente.
L’infermiere, infatti, è il professionista competente nell’indicare i presidi più appropriati, ad esempio per la prevenzione delle complicanze da stomia, per l’incontinenza o per la prevenzione delle cadute.
La prescrizione infermieristica non interviene sulla diagnosi clinica né sull’atto medico, ma resta pienamente nell’ambito della pianificazione assistenziale di competenza infermieristica.
Bene la formazione dei professionisti. Ora serve anche riconoscimento contrattuale
La CISL FP guarda con grande fiducia all’avvio di questi nuovi percorsi universitari specialistici, nella convinzione che possano contribuire alla formazione di professionisti competenti, consapevoli e capaci di affrontare le sfide future del sistema sanitario.
Inoltre, insieme a questa formazione avanzata, serve dare risposte concrete sul versante contrattuale, già nella tornata contrattuale 2025-2027 di Sanità Pubblica. L’obiettivo è quello di rafforzare la qualità dell’assistenza, migliorare la presa in carico territoriale e valorizzare professionalità fondamentali per il funzionamento del Servizio sanitario nazionale, riconoscendone il valore sul piano economico.
