Scenario internazionale e ruolo dell’Europa
“Il Consiglio Generale della CISL esprime forte preoccupazione per il quadro internazionale, segnato dal protrarsi della guerra in Ucraina, dall’escalation militare in Medio Oriente e dal riemergere di una logica di potenza che sta progressivamente incrinando gli equilibri internazionali, indebolendo ulteriormente il multilateralismo e alimentando instabilità politica, economica e sociale”.
In questo contesto, la Confederazione sottolinea la necessità di un rilancio deciso del progetto europeo. “L’Europa deve tornare a essere protagonista, superando immobilismi e veti anche attraverso la costruzione di cooperazioni rafforzate nei campi strategici della difesa, della politica industriale, dell’energia, della ricerca, della coesione sociale e della protezione del lavoro”.
Lavoro, economia e potere d’acquisto: le priorità della CISL
Al centro della posizione della CISL c’è l’urgenza di sostenere il sistema produttivo e il lavoro in una fase di forte instabilità economica. “È indispensabile una politica europea e nazionale capace di sostenere l’apparato produttivo, tutelare la manifattura, accompagnare le transizioni energetica, digitale e demografica e condizionare gli interventi pubblici alla qualità del lavoro, alla sostenibilità sociale e ambientale e alla valorizzazione della contrattazione e della partecipazione”.
“L’aumento dei costi dell’energia, le pressioni inflattive, il rallentamento della crescita e il rischio di una nuova compressione dei salari reali impongono scelte tempestive e strutturali”.
Per questo la CISL indica una direzione chiara: “Serve sostenere redditi da lavoro e da pensione, rafforzare il potere d’acquisto delle fasce medio-basse, accelerare i rinnovi contrattuali pubblici e privati, alleggerire il carico fiscale sul lavoro e rilanciare investimenti, produttività e innovazione”.

Il Patto sociale come leva per sviluppo ed equità
Nel documento approvato, il Consiglio Generale rilancia con forza la proposta di un Patto sociale tra Governo e parti sociali.
“Salari, fisco, pensioni, produttività, occupazione di qualità, sanità, welfare, scuola e politiche industriali devono diventare l’asse di un confronto concreto e non più rinviabile. La CISL valuta positivamente ogni iniziativa utile a consolidare il dialogo sociale e a costruire un’agenda di medio periodo fondata su responsabilità, equità e sviluppo”.
La Confederazione ribadisce inoltre la propria disponibilità a un confronto costruttivo: “La fase richiede convergenza, visione e capacità di assumere decisioni coraggiose. Il confronto deve tradursi in atti coerenti, risposte credibili e scelte verificabili, a partire dalla prossima legge di bilancio”.
Un confronto pubblico più maturo e responsabile
La CISL richiama anche la qualità del dibattito pubblico e istituzionale. “Il Paese ha bisogno di una democrazia più matura, di un dibattito più sobrio e di istituzioni più efficaci, non di una contrapposizione permanente che allontana le soluzioni e impoverisce la partecipazione”.
Chierchia (CISL FP): continuità contrattuale nel pubblico
Nel corso dei lavori è intervenuto il Segretario generale della CISL FP, Roberto Chierchia, che ha posto al centro il tema della continuità contrattuale nel lavoro pubblico.
“La Cisl Fp, in continuità con la stipula dei contratti 2022-2024, lavora per creare le condizioni utili affinché sia possibile rinnovare presto i contratti del lavoro pubblico relativi al triennio 2025-2027”.
Chierchia ha sottolineato il valore della scelta contrattuale compiuta negli anni precedenti: “La continuità contrattuale e la necessità di arrivare in tempi brevi ai rinnovi per il triennio 2025-2027 sembra oggi rappresentare un obiettivo anche di quelle organizzazioni sindacali che non hanno scelto di firmare i contratti 2022-2024. Eppure, senza la scelta della Cisl di firmare quei contratti, oggi sarebbe impossibile aprire i negoziati per i rinnovi successivi”.
“Coerentemente con quella scelta, la Cisl Fp è impegnata anche a livello aziendale e di ente per negoziare e stipulare i contratti collettivi integrativi insieme alle altre organizzazioni sindacali firmatarie e alle amministrazioni pubbliche”.
Sanità privata e RSA: mobilitazione per il rinnovo dei contratti
Nel suo intervento, il segretario generale della CISL FP ha richiamato anche la vertenza aperta nel settore della sanità privata e delle RSA.
“Lo sciopero della sanità privata del 17 aprile, in cui ci mobiliteremo per chiedere il rinnovo contrattuale per 300mila dipendenti di sanità privata e RSA, dopo un ritardo accumulato di 8 e 14 anni, si inserisce nello stesso percorso. Reclamiamo la continuità contrattuale per tutti i dipendenti, pubblici e privati, che con il loro lavoro contribuiscono a garantire la qualità ed il livello dei servizi pubblici nel nostro Paese”.
