Roma, 23 ottobre 2025 – “Ci è stata comunicata la convocazione ufficiale per la sottoscrizione definitiva del CCNL del Comparto Sanità Pubblica 2022–2024: l’appuntamento è fissato per lunedì 27 ottobre alle ore 14.00 presso la sede dell’ARAN. È un passaggio molto atteso, che rappresenta un importante traguardo per 600mila lavoratrici, lavoratori e professionisti della sanità pubblica del nostro Paese”
Lo dichiara in una nota Roberto Chierchia, Segretario Generale della CISL FP, commentando le parole del presidente dell’Aran, Antonio Naddeo.
Un traguardo importante per la sanità pubblica
“La firma di questo contratto – prosegue Chierchia – arriva dopo mesi di confronto e riconosce finalmente valore economico e professionale a chi ogni giorno garantisce il Servizio Sanitario Nazionale.
Ora si apre una nuova fase, che dovrà prevedere un monitoraggio attento sull’applicazione uniforme degli aumenti e delle novità normative in tutte le aziende sanitarie, insieme all’avvio immediato della contrattazione integrativa nel rispetto delle regole e della rappresentanza.”
Verso la nuova stagione contrattuale 2025–2027
“Contemporaneamente – aggiunge Chierchia – si apre già il cantiere della nuova stagione contrattuale 2025–2027.
È essenziale che il Comitato di Settore delle Regioni presenti al più presto l’Atto di Indirizzo per poter avviare subito la nuova fase di negoziazione.”
“In parallelo, serve mantenere un dialogo costante con Governo e Parlamento in vista della Legge di Bilancio.
Come CISL FP continueremo a lavorare, insieme alla nostra Confederazione, per ottenere maggiori risorse per la sanità pubblica e per l’intero lavoro pubblico.”
Più risorse e strumenti fiscali per il lavoro pubblico
“Chiediamo – sottolinea il Segretario Generale – l’introduzione di strumenti fiscali strutturali per colmare il divario tra pubblico e privato:
la detassazione dei premi di risultato, la detassazione degli aumenti contrattuali e il riconoscimento delle specificità delle professioni sanitarie e sociosanitarie.”
Firma e prospettive future
“Questo contratto poteva essere firmato mesi fa – conclude Chierchia – ma la firma del 27 ottobre deve rappresentare un cambio di passo.
Chiudiamo così il triennio 2022–2024, restituendo dignità, potere d’acquisto e nuovi diritti alle lavoratrici e ai lavoratori della sanità pubblica.
Costruiamo insieme una stagione contrattuale capace di garantire rinnovi firmati entro la loro vigenza, più qualità nei servizi per i cittadini, equità nei trattamenti e futuro al lavoro pubblico.”
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