Lavoro agile, i sindacati scrivono al governo regionale per la definizione dei POLA

Gennaio 26, 2021

Lavoro agile, i sindacati scrivono al governo regionale per la definizione dei POLA

Le segreterie regionali delle federazioni della Funzione pubblica di Cgil, Cisl e Uil hanno scritto al governo regionale per chiedere di avviare al più presto il confronto con le organizzazioni sindacali per la definizione dei POLA (Piani organizzativi del lavoro agile) e la disciplina delle modalità di lavoro, così come previsto anche dall'Accordo tra Stato e Regione Siciliana per il ripiano decennale del disavanzo del 14 gennaio scorso. Ecco il testo integrale della nota siglata dai segretari generali regionali Gaetano Agliozzo, Paolo Montera ed Enzo Tango.

"Gentile Assessore,

con l’introduzione dei Piani Organizzativi del Lavoro Agile (POLA) previsti dall’art. 14 della legge 7 agosto 2015, n. 124, come modificato dall’art. 263, comma 4-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, si è voluto tracciare un percorso di transizione dall’esperienza coatta del lavoro da remoto a quella del lavoro agile post-emergenziale.

In tal senso si prevede che, con il coinvolgimento delle OO.SS., gli enti adottino i POLA alla luce del DM 9 dicembre 2020 recante “Linee guida sul Piano Organizza1vo del Lavoro Agile (POLA) e indicatori di performance”.

Considerato che nell’accordo tra Stato e Regione Siciliana per il ripiano decennale del disavanzo del 14 gennaio scorso, è stato previsto alla lettera d del punto 2 “il recepimento della normativa statale e delle correlate direttive in materia di applicazione del lavoro agile al personale regionale e degli enti strumentali”.

Attesa la necessaria attivazione degli strumenti di partecipazione sindacale contrattualmente previsti per quanto concerne le scelte di carattere organizzativo di prerogativa datoriale, in moli enti registriamo la tendenza a dilatare la materia organizzativa fino al punto di disciplinare, nell’ambito dei regolamenti interni sul lavoro agile, gli istituti del rapporto di lavoro.

Attraverso i Pola, atti di natura organizzativa, vengono sottratti alla contrattazione materie di propria competenza, in violazione del sistema delle fonti di disciplina dei rapporti di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche disegnato dal Testo Unico del pubblico impiego (ex art. 40 d.lgs. 165/2001). Mentre la partecipazione sindacale deve riguardare scelte di carattere organizzativo non si può prescindere da un intervento della contrattazione collettiva per gli aspetti inerenti la disciplina del rapporto di lavoro, fra cui la definizione degli istituti normo-economici applicabili per l’esecuzione della prestazione lavorativa svolta in modalità agile anche al fine di assicurare il rispetto del principio di parità di trattamento che opera in favore del lavoratore in modalità agile.

L’esperienza massiva dell’home working ha acceso prepotentemente i riflettori sull’esigenza di colmare le lacune dell’attuale quadro normativo e contrattuale, acuite dal regime derogatorio emergenziale.

A tal fine chiediamo che, nelle more della definizione di una specifica disciplina all’interno del ccnl 2019-2021, possa essere avviato un percorso di confronto con la S. V. finalizzato alla definizione di uno specifico accordo quadro per conferire al lavoro agile maggiori elementi di certezza e chiarezza definitoria, imprescindibili per sostenerne una diffusione coerente e sostenibile nella fase post emergenziale.

In attesa di un Vs. riscontro, porgiamo i nostri distinti saluti".

Scarica qui la nota integrale

Definizione dei POLA e disciplina della modalità€ di lavoro agile - Richiesta avvio confronto 2.pdf