Asu, incontro Regione-sindacati. Montera e Cappuccio: "Necessario intervenire per la storicizzazione della spesa"

Giugno 08, 2021

Asu, incontro Regione-sindacati. Montera e Cappuccio:

"La disillusione può essere peggiore dell’illusione e questo per noi è inaccettabile, soprattutto se si tratta della vita e del futuro professionale di 4.571 lavoratori Asu. Ci auguriamo che le controdeduzioni che la Regione ha inviato al Mef permettano di andare oltre i rilievi del Mef, ma siamo convinti che sia necessario tenere aperto il confronto nel caso in cui ci fossero altri limiti da considerare e superare". A dirlo i segretari generali della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, e della Cisl Fp Sicilia, Paolo Montera, che oggi hanno partecipato alla videoconferenza organizzata dall’Assessorato al Lavoro guidato da Antonio Scavone, in merito alle criticità evidenziate dal Governo nazionale sull’articolo 36 della Legge di Stabilità regionale 2021 che riguarda la stabilizzazione degli Asu.

I rilievi del Mef riguardano: la copertura finanziaria, specificata dalla norma solo fino al 2023 e per questo giudicata "insufficiente"; una probabile assenza di competenza da parte della Regione, trattandosi di materia statale disciplinata dal TUEL; l’ipotesi che l’applicazione della norma possa essere in conflitto con l’articolo 81 della Costituzione che tutela il principio dell’equilibrio di bilancio e, infine, un possibile contrasto con l’articolo 3 della Costituzione, in quanto la sua applicazione darebbe vita a una disparità di trattamento con altri lavoratori percettori di reddito.

"Riteniamo che il problema più urgente sia quello di natura contabile-finanziaria, nella parte in cui il governo nazionale contesta l’assenza della storicizzazione della spesa, che noi avevamo chiesto più e più volte già durante la discussione della norma all’Ars, e il possibile pregiudizio che si può arrecare ai bilanci degli enti locali. Serve subito un intervento deciso per risolvere questo aspetto e, soprattutto - concludono Cappuccio e Montera -, un’interlocuzione decisa con Roma per ribadire, come ci ha assicurato l’assessore, che l’intenzione che stiamo perseguendo è quella di mettere fine a una bruttissima pagina di precariato".